lunedì 20 gennaio 2020

Paghi in contanti? Niente rimborsi per queste spese

Avviso ai contribuenti: tutte le spese che possono essere detratte dalla dichiarazione Irpef non dovranno essere pagate in contante. Forse a qualcuno è sfuggita questa importante novità introdotta con la legge di bilancio 2020, che è scattata dal primo gennaio. Un'ipotesi che viene considerata anche nei dossier che accompagnano il provvedimento, in cui si stima una riduzione della spesa per 'rimborsi' con le nuove modalità pari a 496 milioni ii euro.

E visto che le spese sostenute quest'anno dovranno essere presentate in dichiarazione dei redditi nel 2021, il timore è che ci si renda conto del cambiamento solo dopo aver sbagliato e, di conseguenza, vedersi negata la restituzione del 19% della somma spesa. Per essere chiari: lo sconto spetta solo a chi paga con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili.
E le spese che dovranno essere sostenute con queste modalità sono: per mutui ipotecari per acquisto immobili; per istruzione; funebri; per l'assistenza personale; per attività sportive per ragazzi; per intermediazione immobiliare; per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede; erogazioni liberali; relative a beni soggetti a regime vincolistico; veterinarie; premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni; per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.
La norma contenuta nella manovra prevede che ''ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef ndr), la detrazione dall’imposta lorda nella misura del 19%'' spetta ''a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento'' elettronici.
Unica eccezione sono ''le detrazioni spettanti in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale''.
Nella legge di bilancio non si precisa quali saranno i documenti che dovranno essere presentati in occasione della dichiarazione dei redditi, visto che i dettagli tecnici dovranno essere definiti dall'Agenzia delle entrate.

venerdì 3 gennaio 2020

Benzina e diesel, prezzi in rialzo

Nuovi movimenti al rialzo sulla rete carburanti italiana dopo la pausa delle festività. Mentre le quotazioni in Mediterraneo sono in salita sia per la benzina che per il gasolio, si registrano aumenti dei prezzi consigliati per Eni sul Gpl (+2 cent), Tamoil sul diesel (+1 cent) e il Gpl (+2 cent) e IP, Italiana Petroli e Q8 su tutti e tre i prodotti (+1 cent). Passando ai prezzi praticati sul territorio, invece, non si riscontrano particolari variazioni.

In base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è a 1,593 euro al litro, con i diversi marchi che vanno da 1,587 a 1,614 euro/litro (no logo 1,570). Il prezzo medio praticato del diesel è invece a 1,487 euro/litro, con le compagnie che passano da 1,485 a 1,502 euro/litro (no logo 1,468). Quanto al servito, per la verde il prezzo medio praticato è a 1,728 euro/litro, con gli impianti che vanno da 1,682 a 1,792 euro/litro (no logo 1,621), mentre per il diesel la media è di 1,624 euro/litro, con i punti vendita delle compagnie compresi tra 1,586 e 1,699 euro/litro (no logo 1,518). Infine, il Gpl va da 0,608 a 0,627 (no logo 0,602).