La buona notizia è che le settimane passano, i contagi non riesplodono a parte alcuni focolai in giro per il paese e dunque sempre più persone stanno tornando alle loro professioni. La cattiva notizia è che il ripopolamento delle fabbriche, dei cantieri e degli altri luoghi di lavoro ha rimesso in moto il triste bollettino delle morti bianche. Se il Covid-19 ha perso, quanto meno in Italia, la sua carica letale, lo stesso non si può dire per quello che è un problema endemico del Paese, i decessi sul lavoro appunto. Un’emergenza che è tale da decenni e che non accenna a diminuire.
Nelle scorse 24 ore sono morte ben cinque persone mentre svolgevano la propria professione. Due operai sono precipitati da un cantiere a Roma da un’altezza di 20 metri. Un altro è stato travolto da un suv in un cantiere nell’avellinese. Un operaio è stato travolto da uno scudo metallico nell’area portuale di Savona. Infine, un muratore è caduto da un’impalcatura di un palazzo nel napoletano. Potrebbe sembrare una giornata sfortunata, la concentrazione casuale di una serie di tragedie tutte nello stesso lasso di tempo. La realtà è che si tratta di ordinaria amministrazione.

