A) Lavoratori positivi con sintomi gravi e ricovero
In merito al reintegro progressivo di lavoratori dopo
l’infezione da COVID-19, coloro che si sono ammalati e che hanno manifestato
una polmonite o un’infezione respiratoria acuta grave, potrebbero presentare
una ridotta capacità polmonare a seguito della malattia (anche fino al 20-30%
della funzione polmonare) con possibile necessità di sottoporsi a cicli di
fisioterapia respiratoria. Situazione ancora più complessa è quella dei
soggetti che sono stati ricoverati in terapia intensiva, in quanto possono continuare
ad accusare disturbi rilevanti, la cui presenza necessita di particolare
attenzione ai fini del reinserimento lavorativo.
Pertanto il medico
competente, ove nominato, per quei lavoratori
che sono stati affetti da COVID-19 per i quali è stato necessario un ricovero
ospedaliero, previa presentazione di certificazione di avvenuta
negativizzazione secondo le modalità previste dalla normativa vigente, effettua la visita medica
prevista dall’art.41, c. 2 lett. e-ter del D.lgs. 81/08 e s.m.i (quella precedente
alla ripresa del lavoro a seguito di assenza per motivi di salute di durata
superiore ai sessanta giorni continuativi), al fine di verificare l’idoneità alla mansione - anche per
valutare profili specifici di rischiosità - indipendentemente dalla durata dell’assenza per malattia.

